
VARESE – Due mattinate dedicate alla scoperta del gusto, della convivialità e della cultura della cucina italiana hanno animato le cucine didattiche di Confcommercio Ascom Varese, in via Valle Venosta. Mercoledì 13 e giovedì 14 maggio, le classi terze delle scuole primarie Mazzini e Cairoli di Varese hanno preso parte a un laboratorio speciale promosso da FIPE Confcommercio provincia di Varese in occasione della quarta edizione della Giornata della Ristorazione, celebrata sabato 16 maggio in tutta Italia e nel mondo.
Accompagnati dalle loro insegnanti e, come già avvenuto lo scorso anno, dal tecnologo alimentare del Comune di Varese Marco Tosi, bambini e bambine hanno vissuto due mattinate all’insegna dell’educazione alimentare e della scoperta del mondo della cucina. Per qualche ora, le cucine formative si sono trasformate in un piccolo laboratorio del gusto: grembiuli indossati, camice perfettamente allacciate e “copricapo bianco d’ordinanza” per tanti piccoli cuochi impegnati tra pentole, ingredienti e preparazioni a base di riso.

Il riso simbolo della Giornata della Ristorazione
Dopo l’esperienza dello scorso anno, che aveva coinvolto gli alunni in un percorso dedicato all’uovo, simbolo dell’edizione 2025, quest’anno il protagonista assoluto delle attività è stato il riso, ingrediente scelto da FIPE nazionale come simbolo dell’edizione 2026.
Un alimento carico di significati culturali e simbolici, legato da millenni ai concetti di vita, prosperità, condivisione e continuità. Un ingrediente semplice ma universale, capace di raccontare il valore della cucina italiana e della convivialità.
L’iniziativa si è inserita inoltre in un momento particolarmente significativo per il settore della ristorazione italiana. La Giornata della Ristorazione ha infatti recentemente ottenuto un importante riconoscimento istituzionale con il via libera definitivo del Senato al provvedimento che la istituisce ufficialmente come Giornata nazionale della ristorazione, traguardo arrivato a pochi mesi dal riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale UNESCO.
Mani in pasta tra chef e studenti del De Filippi
L’esperienza ha unito teoria e pratica attraverso un percorso educativo pensato per avvicinare bambini e bambine al mondo della ristorazione e dell’alimentazione consapevole. 
Accanto agli chef e consiglieri provinciali FIPE Gino Savino e Damiano Simbula, coordinati dal presidente provinciale di FIPE Confcommercio Varese Giordano Ferrarese, hanno lavorato anche quattro studenti della scuola alberghiera De Filippi, realtà considerata un’eccellenza formativa per Varese e per l’intero territorio provinciale: Irene Colombo, Davide Turolla, Carola Monetti e Luca Brivio, accompagnati dall’insegnante di cucina Gabriele Rossato.
Sono stati proprio gli studenti ad affiancare gli alunni nella preparazione di quattro piatti a base di riso, trasformando le cucine didattiche in uno spazio di incontro tra generazioni, formazione e passione per il mestiere.
Ferrarese: «La cucina è cultura e condivisione»
«La ristorazione non è soltanto preparare piatti – sottolinea il presidente provinciale FIPE Confcommercio Varese, Giordano Ferrarese – ma trasmettere cultura, identità e valori. Coinvolgere i bambini significa far comprendere loro, fin da piccoli, il valore della condivisione, della manualità e del rispetto per il cibo. Il riso, scelto quest’anno come simbolo della Giornata della Ristorazione, racconta perfettamente tutto questo: è semplicità che diventa tradizione, quotidianità che si trasforma in comunità. Per noi è motivo di orgoglio aver riproposto questo progetto insieme alle scuole, al Comune di Varese e alla scuola alberghiera De Filippi».

La collaborazione con il Comune di Varese
Determinante, anche per questa edizione, la collaborazione con il Comune di Varese, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa attraverso l’assessorato ai Servizi Educativi, sostenendo il progetto e favorendo il coinvolgimento delle scuole cittadine.
«Crediamo molto nel valore educativo di esperienze come questa – commenta l’assessora ai Servizi Educativi del Comune di Varese, Rossella Dimaggio (nella foto all’inizio del testo) – perché permettono ai bambini e alle bambine di imparare attraverso il fare, entrando in contatto con il tema dell’alimentazione in modo concreto, positivo e coinvolgente. La cucina diventa così uno spazio educativo dove si impara il rispetto, la collaborazione e anche il valore del territorio e delle sue tradizioni».




