Le imprese del terziario della provincia di Varese confermano un orientamento sempre più strutturato verso la sostenibilità. È quanto emerge dal questionario “Azioni per la transizione”, che ha analizzato il comportamento delle imprese locali del commercio, dei servizi e del turismo, restituendo un quadro di forte attenzione agli investimenti green, all’organizzazione aziendale e al welfare.
Un percorso che, come sottolinea Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia, «dimostra come la sostenibilità sia ormai una leva concreta di competitività e sviluppo per le imprese del terziario».
Modelli aziendali e organizzazione del lavoro
Il focus provinciale evidenzia che il 65% delle imprese del territorio ha modificato il proprio modello aziendale in ottica ESG, intervenendo sia con investimenti green sia attraverso cambiamenti organizzativi come smart working, flessibilità oraria e nuove modalità di gestione del lavoro.
Alla base di queste scelte vi è soprattutto la volontà di generare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società, segno di una consapevolezza ormai diffusa.
Investimenti in sostenibilità: un impegno concreto
L’impegno sul fronte degli investimenti risulta particolarmente marcato: il 94% delle imprese della provincia ha investito in sostenibilità negli ultimi tre anni. Guardando al futuro, il 54% prevede nuovi interventi nel prossimo biennio, con una concentrazione su efficienza energetica, mezzi aziendali a basso impatto ambientale e utilizzo di materiali ecologici.
Le imprese che non prevedono ulteriori investimenti segnalano come principali limiti le risorse già impiegate e la mancanza di disponibilità economiche aggiuntive.
Consapevolezza elevata, ma servono strumenti di supporto
Le imprese del terziario valutano buono il proprio livello di sostenibilità, con un punteggio medio di 7,5 su 10, e ritengono che il tema resterà centrale anche in prospettiva futura (7,1 su 10), nonostante il rallentamento di alcuni vincoli europei.
Le principali criticità riguardano la carenza di risorse economiche e di competenze specifiche, elementi che rendono necessario un accompagnamento mirato.
Il confronto con il dato regionale
Il quadro provinciale si inserisce in modo coerente all’interno dello scenario lombardo. Se a livello regionale quasi il 90% delle imprese del terziario ha investito in sostenibilità negli ultimi tre anni, nella provincia di Varese la quota sale al 94%, confermando una propensione all’azione particolarmente elevata.
Anche sul fronte delle prospettive future emerge una sostanziale convergenza: il 54% delle imprese del territorio prevede nuovi investimenti, a fronte di un 62% a livello lombardo, con una comune focalizzazione su efficienza energetica, materiali ecologici e mezzi a basso impatto.
Clienti, welfare e ruolo del sistema associativo
La sostenibilità è percepita anche come fattore competitivo: viene considerata un parametro rilevante nelle scelte dei clienti, in particolare nelle fasce di età 26–35 e 36–50 anni.
Sul piano interno, il 35% delle imprese adotta politiche di welfare aziendale, soprattutto voucher e sanità integrativa, mentre il 60% è a conoscenza del welfare contrattuale degli Enti Bilaterali.
Alle istituzioni viene chiesto di rafforzare contributi a fondo perduto, semplificazione burocratica e finanziamenti agevolati; al sistema Confcommercio, invece, un ruolo di affiancamento per l’accesso al credito e di sollecitazione degli incentivi.
Lo scenario lombardo

Il focus provinciale si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da una crescente attenzione alla transizione green (nella foto il tavolo ei relatori alla presentazione dell’indagine).
«Si consolida l’attenzione delle imprese del terziario lombardo alla sostenibilità, che non è più un tema accessorio ma una componente strutturale delle strategie aziendali», evidenzia Carlo Massoletti.
«La Lombardia ha scelto di governare la transizione ecologica e di trasformarla in un fattore di competitività», aggiunge Giorgio Maione, assessore ad Ambiente e Clima di Regione Lombardia, richiamando l’importanza dell’alleanza tra istituzioni e sistema produttivo.


