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La valorizzazione del Sacro Monte

Segnaletica, viabilità e informazione sono le priorità di Ascom Varese

Il Sacro Monte è la perla di Varese. Il riconoscimento di sito Unesco, il Santuario, i musei, i panorami e i pittoreschi alberghi, bar e ristoranti fanno sì che la sua potenzialità turistica sia altissima durante tutto l’anno, non solo a Natale o durante la bella stagione. Purtroppo, però, ci si scontra con criticità mai affrontate in maniera compiuta, come infrastrutture mal collegate tra loro, comunicazione confusa, scarsa sinergia sugli obiettivi da raggiungere. La certezza che si può fare di più ha dunque spinto Confcommercio Ascom Varese ad incontrare gli operatori commerciali del borgo, martedì 13 febbraio nell’albergo ristorante Sacro Monte, con l’obiettivo di stilare una lista di priorità da presentare a Palazzo Estense.

Durante la mattina sono stati raccolti tanti spunti e suggerimenti, è stato fatto un bilancio del mese di dicembre, ed è emersa l’importanza di investire su tre aspetti: la segnaletica stradale, la viabilità e l’informazione.

  • Segnaletica: i cartelli con le indicazioni stradali per raggiungere il Sacro Monte sono troppo scarsi e mal posizionati. Questo non solo sulle strade carrabili, ma anche sui sentieri di montagna. Servirebbe implementarli e renderli più visibili, possibilmente dopo uno studio del territorio che prenda in esame le strade e i sentieri che percorrono i turisti per arrivare al Sacro Monte.

 

  • Viabilità: Gli imprenditori del borgo non condividono la strategia comunale che ha portato alle disposizioni di chiusura dell’unica strada di collegamento tra la Città e il Borgo. Le soluzioni dovrebbero essere indirizzate ad un principio di accoglienza e non di respingimento. Chiudere l’accesso automobilistico secondo un calendario prestabilito senza tener conto di eventuali variabili legate al clima giornaliero, alla concomitanza di altri eventi di richiamo o altro ancora, e senza dare continuità e adeguata informazione alle modalità alternative di accesso, rischia di vanificare gli sforzi di tutti gli operatori economici interessati che invece si stanno impegnando a garantire un servizio continuativo ai visitatori del Borgo per dodici mesi all’anno. Le chiusure, tanto più se decise con scarso anticipo e comunicate male, danneggiano l’economia del Borgo. La navetta da piazzale De Gasperi alla Funicolare, quando viene istituita, è sicuramente utile per raggiungere il borgo, ma la stazione di valle va resa visibile ad esempio installando un’insegna o una pensilina riconoscibile anche da chi non è pratico di Varese.

 

  • Informazione: serve una campagna di comunicazione strutturata sull’accessibilità del Sacro Monte. Ancora oggi c’è confusione sugli orari in cui è in funzione la funicolare, sul percorso che effettuano i bus che arrivano in piazzale Montanari e in piazzale Pogliaghi, etc. E’ indispensabile avere un sito internet ufficiale sempre aggiornato con tutte le informazioni che possono interessare i visitatori. Va potenziata l’informazione fuori dai confini del comune di Varese. Per i turisti, può essere utile anche una webcam che mostri in tempo reale le condizioni meteo del Sacro Monte.

 

<Il Sacro Monte è il luogo più caratteristico di Varese. Vengono persone anche da lontano per visitarlo. Peccato che a Varese non sembriamo capire il valore di questo posto meraviglioso, e cerchiamo di fare di tutto per renderlo poco raggiungibile. Io ho i capelli bianchi e confesso, anche se a malincuore, che quando ho voglia di fare due passi non vado al Sacro Monte, ma opto per il lago, perché sono troppe le incognite tra chiusura della strada, carenza di parcheggi e salite impervie. Ma non deve essere così, anche perché il Sacro Monte è un luogo di fede, e come tale deve essere accessibile a quante più persone possibile – dichiara Antonio Besacchi, presidente di Confcommercio Ascom Varese, che continua:Al Sacro Monte abbiamo tantissime attività di ristorazione che si trovano in edifici storici. Queste attività sono tutt’uno con la montagna e sono una ricchezza. Proviamo a pensare cosa succederebbe ad un turista straniero che decidesse di andare al Sacro Monte e che non trovasse neppure un esercizio aperto. Presto detto: non tornerebbe mai più. Ecco perché la valorizzazione della montagna non può prescindere dalla sostenibilità delle imprese turistiche che vi operano, che devono essere messe nella condizione di poter sfruttare al massimo le potenzialità del luogo. Non possiamo assistere in silenzio a decisioni che penalizzano la ristorazione e il settore alberghiero. Siamo il volto del territorio, siamo noi che accogliamo chi viene da fuori.  Ascom Varese insieme agli operatori economici andranno presto a Palazzo Estense per chiedere di essere ascoltati e di poter formalizzare con agli amministratori comunali un piano di vera valorizzazione del nostro amato Sacro Monte>.

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