Gentilissime socie, egregi soci,
a tutti un augurio di buon anno, nella speranza che il bilancio del 2025 sia stato positivo e che gli acquisti
delle feste abbiano aiutato a infondervi la grinta giusta per proseguire nelle vostre attività, trasmettendovi
anche l’entusiasmo di mettere in campo nuovi progetti.
Il 2025 appena concluso porta con sé alcune riflessioni che coinvolgono le attività di Confcommercio Ascom
Varese. Inizio dalla prima: dobbiamo essere consapevoli del nostro valore e della nostra importanza sul
territorio. I negozi storici premiati dalla Regione, con più di 40 anni di passione, tenacia, filosofia di vita e capacità di gestione, hanno dato a me, vostro presidente, una nuova forza e una combattività che voglio
trasferire a tutti voi. Chi potrà mai eguagliare il profumo del vostro negozio? L’esposizione dei vostri
prodotti? La disponibilità a dare consigli? La tecnologia non potrà mai sostituire la relazione che si instaura
con i clienti. Questo è il messaggio che ho colto dalla cerimonia di premiazione svoltasi a dicembre alle Ville
Ponti, vedendo sfilare sul palco negozianti che in 40 anni hanno vissuto tanti cambiamenti senza mai
gettare la spugna e che ora, grazie al riconoscimento di “storicità” della Regione, potranno anche ricevere
contributi a fondo perso tramite un bando regionale dedicato.
A sostegno dell’importanza dei negozi sul territorio ci sono i dati della CGIA di Mestre, i quali mostrano
come l’impetuosa crescita dell’e-commerce non sia riuscita a eliminare gli esercizi fisici dove, nel 2025, è
stato effettuato il 90% degli acquisti, pur con differenti percentuali a seconda del settore. Dall’indagine
risulta che gli italiani preferiscono ancora fare compere nei negozi, dove possono vedere un prodotto,
toccarlo e provarlo, invece che sceglierlo asetticamente su un telefonino o su un PC.
Su internet si trova tutto, tranne una cosa fondamentale: il racconto del prodotto che vendiamo. Questo è
un altro aspetto che suggerisce come il nostro futuro si regga soprattutto sul valore di ciò che facciamo e
sulla capacità di saperlo trasmettere.
Il secondo dato interessante l’ho trovato nell’indagine Istat del 2024, dalla quale emerge che il numero di
italiani che in 12 mesi hanno effettuato almeno un acquisto online è più basso della media europea. Gli
articoli più acquistati a distanza restano l’abbigliamento, le scarpe e gli accessori, seguiti da casalinghi,
mobili e cosmetici, con percentuali anch’esse molto significative. La nostra missione come Associazione è
fare in modo che questo trend non subisca un’impennata.
Per riuscirci, dobbiamo insistere sull’importanza del commercio di vicinato. Abbiamo diversi strumenti, tra
cui i Distretti del Commercio che, grazie alla lungimiranza di Regione Lombardia, hanno dato alle
amministrazioni comunali la possibilità di unirsi per presentare progetti a favore del tessuto economico
locale. Questo ha permesso a Confcommercio Ascom Varese, che ne ha costituiti 15, di far arrivare fondi
alle nostre attività. Ma non solo: i Distretti, che la nostra Ascom ha voluto con forza, sono considerati dalle
istituzioni un interlocutore autorevole; un peso che si traduce in proposte concrete e politiche a sostegno
dei negozi sotto casa.
Confcommercio Ascom Varese, con i suoi tecnici, presenta costantemente osservazioni ai Piani di Governo
del Territorio (i PGT). Si tratta di strumenti che dovrebbero tracciare una direzione per lo sviluppo locale,
ma che spesso diventano solo un modo per recuperare fondi tramite gli oneri di urbanizzazione, con
iniziative che servono più agli investitori che al tessuto commerciale esistente. Nel 2025 abbiamo
esaminato 28 PGT e, con soddisfazione, posso dire che in molti casi i Comuni hanno recepito le nostre
osservazioni, mirate a garantire uno sviluppo equilibrato della rete distributiva e a salvaguardare
soprattutto il commercio di vicinato. Siamo infatti consapevoli che, dove esiste un tessuto urbano forte e
dove sono state adottate politiche di sostegno, il negozio tradizionale resiste meglio e si rinnova seguendo
le logiche del mercato.
Oggi ci aspetta la sfida più importante: intervenire sul PGT di Varese, la città capoluogo. Con la forza di voi
soci e la competenza dei nostri tecnici, abbiamo già iniziato un percorso fatto di incontri, relazioni,
coinvolgimento della politica e manifestazioni di dissenso verso alcune scelte. Questo ci vedrà impegnati
per buona parte del 2026. Pertanto, gli associati del capoluogo saranno ascoltati e coinvolti in questo
cammino, supportati dagli uffici, dalla nostra Commissione tecnica e dal vostro Presidente, sempre pronto a
far valere le posizioni condivise, anche a costo di risultare antipatico.
Vi siamo vicini con tutto ciò che abbiamo a disposizione: la nostra esperienza e la capacità di seguire le
trasformazioni del mercato. I nostri uffici sono pronti a preparare corsi gratuiti per gestire al meglio le
vostre attività, tenendo sempre presente che la nostra è una grande famiglia. Di conseguenza, quando uno
di voi chiude, ne soffriamo tutti e ci interroghiamo sulle cause; di contro, ogni nuova apertura ci infonde
ottimismo e voglia di migliorare. Colgo quindi l’occasione per rinnovare l’invito ad associarvi e a fruire dei
nostri servizi, per dare ancora più forza alla nostra associazione. Facendo da soli la voce arriva, ma in
risposta purtroppo riceve spesso solo un’alzata di spalle.
Ricordiamoci sempre: senza le nostre vetrine, tutto è buio. Senza i nostri negozi, i servizi scompaiono. Senza
il commercio non c’è attrattività per un territorio che vuole vivere, e non solo sopravvivere. Difendiamo
questo nostro modo di essere e la nostra capacità di fare. Portiamo avanti quel mix di valori, tradizione e
bellezza che ci contraddistingue. Crediamo in noi stessi, guardiamo a futuro.
Confcommercio Ascom Varese c’è.
Il vostro Antonio Besacchi


