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Elezioni regionali: le nostre proposte ai candidati. Oggi lo SVILUPPO COMMERCIALE

In vista delle Elezioni Regionali del 12-13 febbraio 2023, Confcommercio Lombardia ha elaborato le principali proposte per la nuova legislatura portando il punto di vista delle imprese del Terziario di mercato, determinanti per l’economia regionale e fondamentali per quella italiana.

Maggiore attenzione dovrà essere data allo sviluppo equilibrato del territorio, alla diffusione dell’efficienza energetica e della cultura della sostenibilità, all’incremento delle tecnologie innovative ed abilitanti e al sostegno e allo sviluppo dell’imprenditoria femminile e giovanile. Fondamentale inoltre, per l’attrattività territoriale, la valorizzazione dell’accoglienza, la promozione dei sistemi culturali e dei grandi eventi, la realizzazione delle infrastrutture di collegamento e della mobilità pubblica anche in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Queste, in sintesi, le priorità su cui si chiede di concentrare azioni e risorse affinché la Lombardia possa continuare a competere con le maggiori economie europee, favorendo crescita e stabilità a vantaggio dell’intero Paese.

Suno undici le aree di intervento inserite nel documento dal titolo “Il Terziario per la Lombardia. Crescere oggi, rigenerare il domani”. Il focus di oggi riguarderà lo SVILUPPO COMMERCIALE.

Qui sotto le aree di intervento già pubblicate

☑️ Sviluppo economico

IL CONTESTO

L’emergenza sanitaria del Covid-19 che ha caratterizzato il 2020, ha reso ancor più evidente l’importanza della presenza diffusa nel tessuto urbano delle attività economiche, sia per il servizio offerto ai cittadini, sia per la loro natura di luoghi di scambio sociale evidenziando, in alcuni casi, la fragilità e la necessità di salvaguardare le imprese di prossimità.

Esse possono contribuire al rilancio delle città e alla rigenerazione urbana. Ne sono un esempio i progetti per la cosiddetta “Città dei 15 minuti”, adottati da molte Amministrazioni locali, intesi come motore in grado di modificare la mobilità locale e la fruizione degli spazi pubblici e di sottolineare il ruolo di infrastruttura sociale e di coesione svolto dalle attività economiche urbane.

Lo sviluppo commerciale è il processo che non riguarda solo la riqualificazione fisica delle città ma contribuisce, attraverso politiche integrate, a costruire luoghi di benessere e a sostenere e rinnovare il sistema economico urbano, puntando sulla prossimità, sui servizi, sullo spazio pubblico, sulla mobilità, sulle connessioni con gli ambienti naturali, sulla cultura, sulla socialità e sulla coesione delle comunità locali, con obiettivo di dare centralità alla persona.

Fondamentale incentivare le reti di territorio, sostenendo partnership pubblico privato come le progettualità dei Distretti del Commercio.

LE NOSTRE PROPOSTE

. Declinare le Linee Guida del Programma Pluriennale Sviluppo Settore Commerciale (PPSSC) con l’obiettivo di: consolidare e incentivare la presenza di attività commerciali all’interno dei centri urbani; monitorare le “aggregazioni di fatto” delle MSV regolamentandole dal punto di vista urbanistico; effettuare un monitoraggio degli impegni assunti dai promotori relativamente alla destinazione degli oneri ed alle compensazioni; monitorare gli impatti causati dagli insediamenti logistici, prediligendo il loro insediamento su aree dismesse o da rigenerare; implementare sistemi di mobilità sostenibile per la consegna delle merci; rafforzare il ruolo dell’Osservatorio del Commercio quale luogo di analisi e monitoraggio per lo sviluppo delle politiche di settore.

. Incentivare la multicanalità, implementando soluzioni di servizi avanzati al consumatore (es. delivery, Click & Collect, ecc.);

. Rendere i Distretti del Commercio “Laboratori di economia urbana” per il monitoraggio di esperienze di acquisto e tendenze, per individuare nuovi modelli di business, per adottare nuove tecnologie (AI, Metaverso, Big data ecc..) e quali aree pilota per promuovere percorsi volti a migliorare la sostenibilità delle imprese del Terziario;

. Sostenere tra le caratterizzazioni dei Distretti anche quella enogastronomica e alimentare;

. Stimolare i Comuni affinché sia data piena attuazione a quanto previsto dalla L.r. 6/2010 relativamente alla tutela e valorizzazione del commercio nei centri storici al fine di contrastarne fenomeni di dequalificazione.

 

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La Vetrina di dicembre 2022

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