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Pagamenti con il Pos non accettati: multe dal 30 giugno

E' una delle quarantacinque misure del Piano Nazionale di ripresa e resilienza PNRR che hanno ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri (Cdm) il 13 aprile 2022

L'obbligo di accettare i pagamenti con carte di credito e bancomat, per esercenti e professionisti, è in vigore dal 2013, ma le sanzioni sarebbero dovutte scattare, per gli inadempienti, solo dal primo gennaio 2023, come deciso dal Parlamento con il primo decreto Pnrr dello scorso dicembre.

Con il testo approvato dal Cdm, la data di attivazione è stata invece anticipata di sei mesi e le multe scatteranno a partire dal prossimo 30 giugno.

Le sanzioni saranno di 30 euro, più il 4% del valore del pagamento elettronico rifiutato.

Inoltre, sarà obbligatorio inviare al Fisco i dettagli di tutte le transazioni avvenute tramite moneta digitale.

Considerato che non esiste una soglia minima di acquisto, invitiamo i commercianti che ne siano ancora sprovvisti, della necessità di dotarsi di strumenti per il pagamento elettronico entro il prossimo 30 giugno, pena la possibile applicazione delle sanzioni pecuniarie sopra evidenziate.
 
In forza dell’art. 18, comma 1 del D.L. n. 36/2022, a partire dal 30 giugno 2022, gli esercenti che non rispetteranno l’obbligo di accettare pagamenti con strumenti elettronici, potranno vedersi applicata una sanzione pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione negata. 
 
In ordine ai pagamenti digitali, è bene ricordare che sono ancora in vigore: 
 
- il credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico (fino a un massimo di 160 euro per i POS c.d. “ordinari” collegati a registratori di cassa e 320 euro per l’acquisto di POS c.d. “evoluti”);
 
- il credito d’imposta sulle commissioni bancarie addebitate per le transazioni effettuate con strumenti di pagamento digitale, in favore degli esercenti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro (la misura del credito è pari al 30% delle commissioni bancarie, ma, per il periodo 1° luglio 2021 - 30 giugno 2022 e a determinate condizioni, è elevata al 100%);
 
- la lotteria degli scontrini che richiede l’acquisto da parte del consumatore finale di beni e servizi con modalità di pagamento elettroniche e la cui vincita determina automaticamente anche una vincita in denaro per l’esercente.
 
A tal proposito, è bene ricordare che sono ancora in vigore alcune disposizioni previste dallo Stato al fine di agevolare gli esercenti che utilizzino (o vogliano utilizzare) siffatti strumenti di pagamento, segnatamente:
 
• un credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico (art. 22-bis, D.L. n. 124/2019, conv. con L. n. 157/2019) in favore, tra gli altri, degli esercenti attività d’impresa che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi nei confronti di consumatori finali e che:
 
- nel periodo intercorrente tra il 1.07.2021 e il 30.06.2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti di pagamento elettronico collegati ai registratori di cassa che consentono la
memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi;
 
- nel corso dell’anno 2022 acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti di pagamento evoluti (ossia strumenti di pagamento elettronici che consentono anche la memorizzazione elettronica e la
trasmissione telematica dei corrispettivi).
 
La misura del credito dipende dall’ammontare dei ricavi dell’azienda e dal tipo di POS che si intende utilizzare. Più il POS è innovativo più alto sarà il credito d’imposta, fino a un massimo di 320 euro
 
• un credito d’imposta a parziale copertura delle commissioni bancarie addebitate per le transazioni effettuate da consumatori finali mediante carte di credito, di debito o prepagate o altri strumenti di pagamento elettronico tracciabili, in favore degli esercenti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro. La misura del credito d’imposta è pari al 30% delle commissioni addebitate. Tuttavia, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022, ai sensi dell’art. 11-bis, comma 10, del D.L. n.
73/2021, c.d. “Sostegni-bis”, conv. con L. n. 106/2021, l’aliquota del credito d’imposta è stata elevata al 100% delle commissioni bancarie, a condizione che l’esercente adotti una delle due tipologie di strumento di pagamento elettronico indicate al punto precedente.
 
Va inoltre ricordato che già dal 1° febbraio 2021, è attivo il concorso a premi gratuito, c.d. “Lotteria degli scontrini”, al quale possono partecipare tutti i cittadini che acquistano beni e servizi esclusivamente con strumenti di pagamento elettronico.

Come noto, ogni acquisto genera biglietti “virtuali” che consentono di partecipare alla lotteria, e la vincita del consumatore determina automaticamente anche la vincita per l’esercente. A quest’ultimo
viene richiesto di avere un registratore telematico con il software aggiornato e di accettare pagamenti elettronici, con il classico Pos o altri sistemi omologati. In merito a questa operazione, è bene tener presente che nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto si rifiutasse di acquisire il codice lotteria, il consumatore potrà segnalarlo nella sezione dedicata del Portale Lotteria degli scontrini. Queste informazioni potranno essere utilizzate dall’Agenzia delle Entrate e dal Corpo della Guardia di Finanza nelle attività di analisi del rischio di evasione.

Per informazioni e chiarimenti, il nostro personale è a Vostra disposizione tel. 0332.342011

 


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