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Pagamenti elettronici in negozio: non si potranno rifiutare dal gennaio 2023

Per chi rifiuta il pagamento con Pos, le sanzioni scatteranno dal gennaio 2023 Il decreto Recovery ha fissato al primo gennaio del prossimo anno l'avvio delle sanzioni per gli esercenti senza Pos. Confcommercio: "abbattere commissioni e costi a carico di imprese e consumatori".

Il “decreto Recovery”, che contiene diverse misure per favorire l’attuazione del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (Pnrr), prevede, per il mondo del commercio, il rinvio delle sanzioni a chi rifiuta i pagamenti con bancomat e carte di credito che, rispetto a quanto previsto in precedenza, slitta di un anno, al primo gennaio 2023.
 
L’importo della sanzione rimane fermo a 30 euro, più il 4% del valore della transazione.
 
La misura verrà applicata a tutti coloro che già dovrebbero accettare carta e bancomat con un Pos.

Questo significa che la norma riguarda chiunque offre prodotti e servizi al pubblico. Esercenti quindi, ma anche professionisti come medici, avvocati, tassisti.
 
Già in passato erano stati fatti tentativi in questa direzione mai però trasformati realmente in sanzioni per rendere efficace l’obbligo: a partire dal 2014, grazie al decreto legge numero 179/2012 del Governo Monti, era stato introdotto in Italia l’obbligo per negozianti e professionisti di accettare i pagamenti con pos, misura poi confermata ed estesa a partire dal 1° luglio 2020 dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio (n. 124/2019).

Nessuna delle due norme, tuttavia, aveva introdotto sanzioni per gli esercenti che rifiutavano pagamenti con carte e bancomat.


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