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Bonus Natale 2021 per famiglie

Cos'è, a chi spetta e come funziona il bonus Natale 2021 per le famiglie in difficoltà a causa della pandemia. Per la richiesta bisogna far riferimento alle modalità indicate dal Comune di residenza

Il bonus Natale 2021 per famiglie non è un assegno o un incentivo in denaro, bensì un buono per la spesa o l’acquisto di beni di prima necessità, come prodotti per l’igiene personale o per la casa.

Può sembrare quasi un regalo natalizio, e forse in fondo lo è, ma bisogna specificare che questo aiuto è stato messo in atto per aiutare le famiglie in difficoltà economica a causa dell'emergenza Covid-19.

L’agevolazione, già prevista dal Decreto Ristori e finanziata nuovamente dal governo per essere inserita nel Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 (il cosiddetto decreto Sostegni Bis), è stata elaborata per accompagnare i ristori e alleggerire il peso delle chiusure commerciali durante la pandemia.

Per accedere all’agevolazione è necessario che il richiedente rispetti determinati parametri, quali ad esempio un tetto ISEE, il numero dei componenti di un nucleo familiare, ecc. Inoltre, non si tratta di un voucher spendibile come nel caso del bonus terme, ma di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari. I buoni, spendibili nei negozi che aderiscono all’iniziativa, hanno un importo variabile e sono erogati dai Comuni, i quali ne stabiliscono anche i criteri per il rilascio.

COME FUNZIONA

Il bonus Natale per famiglie è finanziato dallo Stato, che ha stanziato 500 milioni di euro, fino alla fine dell’anno, per offrire sostegno alle famiglie colpite dall’emergenza Covid-19. Il fondo è ripartito tra i vari comuni secondo criteri di densità di popolazione e valore del reddito pro capite di ogni Comune. In sintesi, lo stanziamento dei fondi statali è ripartito per il:

  • 50% (250 milioni di euro) in proporzione alla popolazione residente in ciascun Comune;
  • 50% (250 milioni di euro) in base alla differenza del valore del reddito pro capite di ogni Comune rispetto al valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. Come riportato nell’art. 53 del dl n. 73 del 25 maggio 2021"I valori reddituali comunali sono quelli relativi all'anno d'imposta 2018, pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'economia e delle finanze" a questo indirizzo.
Sono, quindi, le realtà comunali ad occuparsi direttamente della gestione dei fondi. Motivo per cui saranno i relativi Comuni a pubblicare sul proprio sito il bando con le informazioni inerenti principalmente a:
  • requisiti di accesso al bonus;
  • importi previsti sulla base dei componenti del nucleo familiare;
  • termini di scadenza;
  • documentazione richiesta per presentare domanda.
È opportuno monitorare i portali dei propri Comuni di residenza per essere sempre aggiornati su eventuali comunicazioni in merito.

A CHI SPETTA

Per accedere al bonus non vi sono vincoli in base al numero di componenti del nucleo familiare. L’agevolazione, infatti, può spettare sia a nuclei familiari composti da una sola persona, che a famiglie composte da più persone o con figli.
 
A CHI NON SPETTA

Tra i criteri di selezione, coloro che non ricevono nessun tipo di sostegno pubblico hanno la priorità. Sono, invece, esclusi dal beneficio natalizio coloro che percepiscono ulteriori forme di sostegno pubblico, come i percettori di:
  • Reddito di Cittadinanza;
  • Reddito di Inclusione;
  • NASPI;
  • Indennità di Mobilità;
  • Cassa Integrazione Guadagni.
     
COME RICHIEDERE IL BONUS

Per richiedere il bonus bisogna far riferimento alle modalità indicate dai vari Comuni. Dal momento che l'agevolazione è gestita dai Comuni, la presentazione della domanda segue modalità indicate nei bandi indetti dalle singole amministrazioni.

Per fare richiesta, bisogna quindi fare riferimento ai bandi comunali che conterranno i dettagli per la richiesta e gli importi spettanti. I bandi saranno emanati dal sindaco di ogni Comune italiano e l’Inps provvederà poi all’erogazione.

La residenza e l’ISEE sono prerequisiti per stabilire chi può ricevere il bonus. Si presume, quindi, che nella presentazione della domanda siano indispensabili documenti che dimostrino la residenza nel Comune in cui si fa richiesta; così come anche l’ISEE del nucleo familiare per attestare la situazione patrimoniale ed economica in cui verte.
 
Quali sono le scadenze

Le scadenze per presentare domanda per il bonus sono gestite autonomamente dai singoli Comuni, anche se il Decreto stabilisce come limite massimo il 31 dicembre 2021.
 
Qual è l’importo del bonus Natale per famiglie

Una delle domande più frequenti è l’ammontare dell’importo. L’incentivo natalizio per famiglie non ha un importo fisso, ma varia da Comune a Comune. Si parte da un minimo di circa 100 euro fino ad arrivare ad un massimo di 600-700 euro nel caso di nuclei familiari più grandi.

Si sente spesso parlare di bonus natalizio da 1400 euro. Questo perché nel 2021, ogni nucleo familiare ha la possibilità di richiederlo 2 volte, arrivando a raggiungere la cifra massima di 1400 euro.

Bisogna, però, ricordare che è un fondo statale ad esaurimento.

Quindi gli aventi diritto che presentano per primi la domanda riusciranno a beneficiare dell’incentivo, perché il rischio è di non ricevere il bonus per esaurimento del fondo.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi al Patronato Enasco Varese 50&Più disponibile per il rilascio dell'Isee tel. 0332.342280


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