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Green Pass in vigore da domani per l'accesso a ristorazione, spettacoli, convegni

Il titolare può anche delegare un dipendente per la verifica del Green Pass esibito dal cliente: alleghiamo fac simile del documento di delega.

A partire da venerdì 6 agosto in zona bianca (e anche nelle altre zone di rischio, sempreché l’attività non sia sottoposta a chiusura), in relazione alle attività di pubblico esercizio, è necessario il possesso da parte del cliente del c.d. “green pass” per accedere ai seguenti servizi:

-        di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo al chiuso (la disposizione non si applica per l’accesso ai tavoli all’aperto, né per il consumo al bancone al chiuso, né per le attività di ristorazione svolte per i centri educativi dell’infanzia o centri estivi);

-        spettacoli aperti al pubblico in locali d’intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto;

-        sagre e fiere, convegni e congressi;

-        attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.
 
I verificatori sono tenuti, pena la possibile applicazione di sanzioni, ad accertare la validità di tale certificazione esclusivamente attraverso l’App “Verifica C19”.

L’obbligo della certificazione verde per l’accesso ai servizi sopra elencati non trova applicazione per i bambini con età inferiore ai 12 anni e per i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica, rilasciata secondo i criteri che saranno definiti con circolare del Ministero della Salute.

Come noto, rimane altresì ferma la disposizione di cui all’art. 8 bis del “Riaperture” che impone il possesso di una delle certificazioni verdi per i partecipanti alle feste conseguenti a cerimonie civili e religiose.

Alleghiamo un modello di delega attraverso il quale il titolare del Pubblico Esercizio, il proprietario o legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi o attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di una delle certificazioni verdi COVID, può delegare l’attività di verifica di cui all’art. 13, comma 1 del DPCM del 17 giugno 2021.

Giova ricordare che:

- possono essere delegati all’attività di verifica sia dipendenti che soggetti terzi;
 
- sono esclusi dal controllo sul possesso delle certificazioni verdi i minori con età inferiore a 12 anni e i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica,rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute;

- i titolari o i gestori dei servizi e delle attività sopra indicati (o loro delegati) sono tenuti a verificare il possesso di tale certificazione, secondo le modalità indicate con il DPCM dello scorso 17 giugno,
quindi, esclusivamente attraverso l’App “Verifica C19”;

- oltre alle sanzioni di cui all’art. 13 del DL n. 52 “Riaperture”, convertito in legge 17 giugno 2021 n. 87, è stata introdotta una specifica sanzione accessoria - chiusura dell’esercizio o dell’attività
da 1 a 10 giorni – applicabile dopo due violazioni commesse in giornate diverse, dell’obbligo di verifica del green pass;

- permane l’obbligo del rispetto delle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di cui all’Ordinanza
del Ministero della Salute del 29 maggio u.s.: segnatamente, nell’ambito delle attività di ristorazione, permane

(i) l’indicazione del numero massimo di presenze contemporaneamente ammesse nei locali, in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria e

(ii) l’obbligo, in caso di prenotazione, di mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni



Documenti Allegati:
- Fac Simile Delega per verifica Green Pass
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