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Pubblici esercizi, asporto dopo le ore 18: il via libera del Ministero dell'Interno

Il Ministero dell’Interno ha stabilito che, sulla base dell’art. 4 del D.L. “Riaperture”, deve ritenersi che in zona gialla anche i bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche (codice ATECO prevalente 56.3) possono proseguire il servizio d’asporto anche oltre le ore 18 (fino alle 22.00).

Finalmente buone notizie per un 'minimo' di ripresa della normale attività dei pubblici esercizi in particolare per chi opera, come la maggior parte del Paese, in zona gialla e si sta riattivando con l'attività di asproto.

Ebbene, ora la limitazione delle ore 18, termine entro cui sospendere tale servizio, viene a decadere, anzi è addirittura estesa fino alle ore 22, ad oggi orario di inizio del coprifuoco.

E' quanto stabilito dalla Circolare n. 0033694 dello scorso 7 maggio (QUI ALLEGATA), a firma del capo di gabinetto del Ministero dell’Interno, Bruno Frattasi e inoltrata alle Prefetture territoriali, con la quale, d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si afferma che, in zona gialla, al pari degli altri esercizi di ristorazione, le imprese con codice ATECO prevalente 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) possono proseguire l’attività d’asporto anche oltre le ore 18.00, nel rispetto dei vigenti limiti orari agli spostamenti (allo stato, dalle 5.00 alle 22.00).
 
In altri termini, il Viminale, recependo un’istanza avanzata dalla Fipe - Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), ritiene oggi che, alla luce dell’art. 4, comma 1, del D.L. n. 52/2021, c.d. “Riaperture”  in ordine alla riapertura delle attività dei servizi di ristorazione all’aperto svolte in zona gialla, non debba più
trovare applicazione l’obbligo di sospendere il servizio d’asporto alle ore 18.00 imposto ai bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche (codice ATECO 56.3) ai sensi dell’art. 27, comma 2, ultimo periodo, del DPCM dello scorso 2 marzo 2021.
 
Tuttavia, si specifica che che l’obbligo di sospendere il servizio d’asporto alle ore 18.00 sembra restare invece confermato per quegli esercizi con codice ATECO prevalente 56.3 situati in Regioni collocate in zona arancione e in zona rossa, poiché:
 
• la circolare si riferisce espressamente ai soli soggetti che svolgono tale attività in zona gialla;
• i servizi di ristorazione nelle zone arancione e rossa continuano a essere disciplinati, rispettivamente, dagli artt. 37 e 46 del DPCM del 2 marzo 2021 (che, per l’appunto, prevedono che per i bar e gli altri esercizi sopra indicati l’asporto sia consentito esclusivamente fino alle ore 18.00).
 
Infine, la Circolare precisa che restano comunque oggetto di divieto, ai sensi dell’art. 27, commi 1 e 2 del DPCM del 2 marzo 2021:
 
• sia il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico dopo le ore 18.00;
• sia la consumazione sul posto o nelle adiacenze dei pubblici esercizi, in qualsiasi orario.



Documenti Allegati:
- Circolare Ministero dell'Interno, 7 maggio 2021
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