News

Le ultimissime notizie da Ascom Varese

Dal 12 aprile la Lombardia torna in fascia arancione: cosa cambia

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: "Dopo 28 giorni di limitazioni da fascia rossa iniziamo quel graduale ritorno alla normalità che comportamenti responsabili e vaccinazioni renderanno più vicino. Non sprechiamo questa grande opportunità, osserviamo tutte le regole che consentono di tenere sotto controllo la diffusione del virus. Non abbassiamo la guardia, rispettiamo il distanziamento e gli isolamenti qualora si verifichi un contagio".

Pubblichiamo una sintesi delle regole da seguire in zona arancione, con particolare riferimento ai cambiamenti per negozi e servizi.

 
Per ulteriori dettagli rimandiamo al sito istituzionale governativo con l'aggiornamento delle domande frequenti sulle misure adottate dal Governo.

Negozi e servizi

Resta il divieto di consumare cibi e bevande all’interno di ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie e nelle loro adiacenze.
Riaprono tutti i negozi così come parrucchieri e centri estetici.
Nei giorni prefestivi e festivi continuano a restare chiusi gli i negozi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione di farmacie e parafarmacie, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, prodotti florovivaistici, Librerie, edicole e tabaccherie.

Bar e ristoranti

Consentita, senza limiti di orario, la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti
Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande: dalle 5 alle 18 senza restrizioni, dalle 18 alle 22 vietata ai bar senza cucina).
Sempre consentita la consegna a domicilio, senza limiti di orario.

Spostamenti

Non si può uscire dal proprio comune ma ci si può muovere liberamente, senza autocertificazione, all’interno del comune stesso tra le 5.00 e le 22.00, fatti salvi motivi di lavoro, salute.
 
 
Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, è sempre consentito.
E’ consentito, una volta al giorno, recarsi in un’altra abitazione privata  nel proprio comune, a un massimo di due persone, per far visita a parenti o amici. Si possono portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.
Ai residenti in comuni fino a 5.000 abitanti è consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro un raggio di 30 km (anche in un’altra provincia o regione), anche per le visite ad amici o parenti (vedi sopra), con il divieto di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.
E’ possibile recarsi nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione, a meno che ordinanze specifiche delle regioni stesse lo vietino.

Scuole

Aperti e con lezioni in presenza nidi, scuole materne, elementari e medie. Istituti superiori: didattica in presenza dal 50 al 75 per cento degli studenti,  la parte restante con didattica a distanza.

Attività sportive

Piscine e palestre restano chiuse
E’ possibile per attività sportive che comportino uno spostamento (come la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché lo spostamento sia funzionale all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.
Ci si può recare presso centri sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o in comuni limitrofi, per svolgere attività sportiva all’aperto.
E’ consentito andare in un altro comune per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per es. campi da tennis), purché sia nella stessa Regione o Provincia autonoma.


Letta 191 volta/e