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Rottamazione, confermati incentivi nel 2008

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto 'milleproroghe' che riguarda diversi settori tra cui difesa, turismo, lavoro, salute, giustizia, trasporti, agricoltura, sviluppo economico, ricerca, ambiente e finanze.
Tra le misure previste, anche gli incentivi per la rottamazione di auto e moto.

Per quanto riguarda le auto, rispetto alle attese c’è la sorpresa che per incentivare ulteriormente lo svecchiamento del parco auto italiano si potrà rottamare anche veicoli Euro 2, se immatricolati prima del primo gennaio 1999.

Sì anche alla proroga dell’incentivo per l’acquisto di motocicli non inquinanti e per il 2008 via libera anche gli ecoincentivi per l’acquisto di veicoli e piccoli autocarri previsti dalla Finanziaria per il 2007.

Bonus anche per chi rottama il proprio mezzo senza sostituirlo e aderisce al servizio di car sharing.
Con la proroga della rottamazione di auto e motocicli - ha commentato il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani – “abbiamo rafforzato, rispetto allo scorso anno, gli obiettivi ambientali, favorendo un parco auto decisamente più ecosostenibile e intensificando le misure che incentivano il ricorso al trasporto pubblico locale”.

Nel dettaglio delle misure sulla rottamazione delle vetture si prevede un incentivo di 700 euro a chi decide di sostituire un’autovettura o un autoveicolo Euro 0, Euro 1 o Euro 2 (immatricolata prima del primo gennaio 1999) con autovetture Euro 4 o Euro 5, che emettono non oltre 140 grammi di CO2 per chilometro o non oltre 130 grammi se diesel. A questi si aggiunge l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per una annualità, estesa a due solo per chi rottama una Euro 0. Spettano 100 euro in più di incentivo, dunque 800 euro in tutto, se i veicoli che si acquistano emettono non oltre 120 grammi di CO2 per chilometro o in caso di vetture nuove alimentate con sistemi ibridi, a emissioni zero di anidride carbonica nell’alimentazione ecologica. Per la rottamazione con riacquisto di Euro 4 di autoveicoli a trasporto promiscuo, autocarri, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli a uso speciale e autocaravan di massa massima fino a 3.500 chilogrammi Euro 0, Euro 1 o Euro 2 (immatricolati prima del primo gennaio 1999) il contributo è vincolato alla cilindrata: 1.500 euro se il veicolo è di massa massima inferiore a 3mila chilogrammi, 2.500 euro se è fra 3mila e 3.500 chilogrammi.
Le novità riguardano i contratti di acquisto di veicoli stipulati fra il primo gennaio e il 31 dicembre 2008, con possibilità di immatricolare i veicoli fino al 31 marzo 2009. Necessario il rispetto della disciplina de minimis. Non spetta il contributo per l’acquisto di veicoli al cui scambio o produzione è diretta l’attività di impresa. Sì alla concessione del bonus anche nel caso in cui il veicolo demolito sia intestato a un familiare convivente, che risulti dallo stato di famiglia. Incentivi anche per l’installazione sui veicoli di impianti a Gpl e a metano, rispettivamente di 350 e 500 euro.

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