Figisc: in forte calo le vendite di carburante

Andamento negativo delle vendite di benzina e gasolio anche durante le feste natalizie, periodo generalmente di incremento degli erogati rispetto alle medie annue. Lo rileva, con preoccupazione la Figisc Milano (Confcommercio Milano) spiegando che la contrazione registrata in città tra il 10 dicembre e il 6 gennaio riflette il trend che è oramai fisiologicamente negativo dal 2011. Infatti, nel corso del  2013 i consumi di benzina a Milano sono diminuiti mediamente del 7%, quelli di gasolio del 6% rispetto al 2012. Notte fonda, sulla rete delle tangenziali, dove si registrano cali di erogato tra il 30 ed il 40%. In questo difficile quadro si inserisce dal 1° marzo, ad aggravare la situazione, prosegue la Figisc milanese, l’aumento delle accise su benzina e gasolio, a causa del rincaro deciso dal decreto del Fare (Dl 69/2013) e attuato con un provvedimento del direttore centrale dell'agenzia Dogane-Monopoli del 24 dicembre! . Le accise sulla benzina passeranno da 728,40 a 730,80 euro per mille litri mentre per il gasolio il prelievo salirà da 617,40 a 619,80 euro per mille litri. “In questo triste panorama _ dichiara Paolo Uniti, segretario della Figisc Milano _ i consumi di carburanti sono destinati a calare ulteriormente, mettendo letteralmente in ginocchio le gestioni degli impianti milanesi che per il 70% sono fortemente esposte con il sistema bancario a causa dell'andamento negativo del mercato. Nella periferia milanese, oramai, cominciano a vedersi impianti chiusi o abbandonati. A Milano risultano operative circa 280 stazioni di carburanti molte delle quali con l’anno in corso chiuderanno, altre saranno a rischio rifornimento in quanto i titolari non disporranno di quella disponibilità economica necessaria ad acquistare i carburanti per riempire le cisterne”. I primi risultati sono già pesantemente evidenti con la scomparsa del 90% del! le stazioni presenti in Zona 1 e con alcune grandi arterie com! e via Lorenteggio e via Novara a rischio desertificazione. Nei prossimi mesi, afferma la Figisc Milano, queste importanti strade rischiano di  trasformarsi in “cimiteri del petrolio” con stazioni in abbandono e chiuse con gravi rischi anche per la sicurezza in quanto “i piazzali una volta presidiati dai nostri benzinai _ prosegue Paolo Uniti _ diventeranno area di parcheggio e sosta abusiva per qualsiasi mercato illegale”. Tra l’altro,  a rimetterci, e pesantemente, questa volta sarà anche lo Stato con una perdita di decine di milioni di euro derivanti dal mancato incasso delle accise sui carburanti nella sola area cittadina. - (agiellenews.it)

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