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Coronavirus, da mercoledì 7 aprile scattano le nuove regole.

La Lombardia rimane in zona rossa ancora una settimana in attesa dei dati del monitoraggio di venerdì prossimo. Abolite le zone gialle o bianche fino al 30 aprile

A partire dal 7 aprile entra in vigore il Decreto Legge n. 44, che resterà efficace fino al 30 aprile compreso. 

La Lombardia rimane in zona rossa per tutta la settimana, ma potrebbe tornare arancione da martedì 13 aprile solo se i dati del monitoraggio di venerdì prossimo lo consentiranno. 

NEGOZI APERTI IN ZONA ROSSA
Le attività che posso restare aperte in zona rossa sono le stesse delle ultime due settimane. Qui l’elenco completo, suddiviso per settore: https://www.facebook.com/117547735044354/posts/2280602175405555/

BAR E RISTORANTI, GELATERIE, PIEZZERIE
Restano chiusi. Possibile solo l'asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti e le pizzerie. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo

NIENTE ZONA GIALLA
Fino al 30 aprile tutta Italia sarà in zona arancione o rossa. Il decreto prevede però una verifica a metà aprile: se la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo e, dunque, procedere ad alcune riaperture, in particolare di bar e ristoranti, cinema e teatri

POSSIBILI DEROGHE
Per le Regioni in arancione che però avranno dati da zona gialla sono previste possibili deroghe in base all'andamento dei dati su contagi e cifre sulle somministrazioni del vaccino, in particolare alla popolazione anziane fragile.
VISITE IN ZONA ROSSA
Nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi). Le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, saranno invece consentite in zona arancione, all'interno del comune di residenza.

SPOSTAMENTI E COPRIFUOCO
Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

VIAGGI
L'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza prevede che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell'Ue siano obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena.

SCUOLA
Si tornerà in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.

PALESTRE, PISCINE, CINEMA, TEATRI, MUSEI
Ancora niente aperture fino al 30 aprile. Se la verifica di metà mese darà esito positivo e dunque torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura di cinema e i teatri con le regole che erano già previste nel precedente decreto: prenotazione obbligatoria, massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all'aperto. Possibile riapertura anche per i musei.
Qui i testo integrale del DL 1 aprile n. 44: https://www.gazzettaufficiale.it/.../2021/04/01/21G00056/sg


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