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Varese: contributo a fondo perduto per le attività del Distretto

Dal 9 ottobre sarà possibile presentare le domande per aderire al Bando Comunale riservato alle imprese del Distretto Urbano del Commercio In Varese per favorire la ripartenza delle attività economiche e l’avvio di nuove attività

BANDO COMUNALE DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO CITTA’ DI VARESE – CONTRIBUTI A FONDO PERSO PER LE IMPRESE DEL DISTRETTO

Pubblicato il bando dedicato alle imprese del Distretto Urbano del Commercio In Varese per favorire la ripartenza delle attività economiche e l’avvio di nuove attività.

SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI

Possono presentare istanza di contributo le Micro, Piccole o Medie imprese (PMI) che svolgono attività di ristorazione, somministrazione ovvero vendita diretta al dettaglio di beni e servizi (commercio, artigianato di servizio e di produzione solo se accompagnato da vendita diretta dei prodotti oggetto dell'attività, terziario). Le suddette imprese devono disporre di una unità locale collocata all’interno dell’ambito territoriale del Distretto del Commercio che soddisfi almeno una delle seguenti condizioni: 

  • Svolgere in tale unità locale le elencate attività di ristorazione, somministrazione o vendita diretta al dettaglio di beni o servizi (anche quale attività secondaria), con vetrina su strada o situata al piano terreno degli edifici;
  • Fornire servizi tecnologici innovativi di logistica, trasporto e consegna a domicilio alle imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato che coprano in tutto o in parte il territorio del Distretto del Commercio.
DOTAZIONE FINANZIARIA E SUA RIPARTIZIONE

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano ad € 170.000,00 stanziate da Regione Lombardia.

TIPOLOGIA DI PROCEDURA SELETTIVA ED ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo è concesso con procedura valutativa a graduatoria. A ciascun progetto sarà attribuito un punteggio di merito. Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità formale saranno finanziate in ordine decrescente di punteggio attribuito, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. In caso di parità di punteggio attribuito, verrà data precedenza in base all'ordine cronologico di ricevimento delle istanze. L’aiuto è concesso come agevolazione a fondo perduto, a fronte di un budget di spesa dell'impresa liberamente composto da spese in conto capitale (investimenti in spese pluriennali) e spese di parte corrente. Il contributo previsto, per le domande ammissibili, sarà pari al 50% della spesa ammissibile totale (somma delle spese in conto capitale e di parte corrente) al netto di IVA, ed in ogni caso non potrà essere superiore all’importo delle spese in conto capitale, sino ad un massimo complessivo per ciascun operatore pari a € 5.000,00 (Euro cinquemila/00).

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i seguenti interventi realizzati dalle imprese:

a) Avvio di nuove attività del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato all’interno di spazi sfitti o in disuso, anche sfruttando le possibilità di utilizzo temporaneo consentito dalla l.r. 18/2019, oppure subentro di un nuovo titolare presso una attività esistente, incluso il passaggio generazionale tra imprenditori della stessa famiglia;
b) Rilancio di attività già esistenti del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato;
c) Adeguamento strutturale, organizzativo e operativo dell’attività alle nuove esigenze di sicurezza e protezione della collettività e dei singoli consumatori (protezione dei lavoratori, mantenimento delle distanze di sicurezza, pulizia e sanificazione, differenziazione degli orari, ecc.);
d) Organizzazione di servizi di logistica, trasporto e consegna a domicilio e di vendita online, come parte accessoria di un’altra attività o come attività autonoma di servizio alle imprese, con preferenza per l’utilizzo di sistemi e mezzi a basso impatto ambientale. Gli interventi dovranno interessare una o più unità locali localizzate all’interno del perimetro del territorio del Distretto del Commercio varesino e comportare il sostenimento di spese in conto capitale e correnti tra quelle ammesse meglio specificate ai successivi paragrafi.

SPESE AMMISSIBILI E SOGLIE DI AMMISSIBILITÀ

Risultano ammissibili le spese rientranti nel seguente elenco, e per le quali, se necessario, sia stato richiesto o rilasciato il nulla osta/autorizzazione da parte del Comune o in forza di altro titolo autorizzatorio (SCIA, CILA, ecc.):

- Spese in conto capitale:
- Opere edili private (ristrutturazione, ammodernamento dei locali, lavori su facciate ed esterni ecc.);
- Installazione o ammodernamento di impianti;
- Arredi e strutture temporanee per interni o dehors;
- Macchinari, attrezzature ed apparecchi, comprese le spese di installazione strettamente collegate;
- Veicoli da destinare alla consegna a domicilio o all’erogazione di servizi comuni;
- Realizzazione, acquisto o acquisizione tramite licenza pluriennale di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone, siti web ecc.
Tali spese devono avere carattere di spese d'investimento a valenza pluriennale e caratterizzate dall'inserimento delle stesse nel libro dei cespiti ammortizzabili.

Spese di parte corrente:
- Spese per studi ed analisi (indagini di mercato, consulenze strategiche, analisi statistiche, attività di monitoraggio ecc.);
- Materiali per la protezione dei lavoratori e dei consumatori e per la pulizia e sanificazione dei locali e delle merci;
- Canoni annuali per l’utilizzo di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone, siti web ecc.;
- Spese per l’acquisizione di servizi di vendita online e consegna a domicilio;
- Servizi per la pulizia e la sanificazione dei locali e delle merci;
- Spese per eventi e animazione;
- Spese di promozione, comunicazione e informazione ad imprese e consumatori (materiali cartacei, pubblicazioni e annunci sui mezzi di informazione, comunicazione sui social networks ecc.);
- Formazione in tema di sicurezza e protezione di lavoratori e consumatori, comunicazione e marketing, tecnologie digitali;
- Affitto dei locali per l’esercizio dell’attività di impresa.

Sono ammissibili le spese al netto di IVA e di altre imposte e tasse, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario e non sia in alcun modo recuperabile dallo stesso, tenendo conto della disciplina fiscale cui il beneficiario è assoggettato. L’investimento minimo ammissibile in conto capitale è di 1.000,00 euro. Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute dall’impresa beneficiaria, ritenute pertinenti e direttamente imputabili al progetto e i cui giustificativi decorrano a partire dalla data del 5 maggio 2020 alla data di presentazione della rendicontazione (31 marzo 2021). Per determinare l’ammissibilità temporale di una determinata spesa, rileva la data di emissione della relativa fattura o altro regolare documento fiscale, e la data di pagamento che dovrà avvenire in modo tracciabile entro la data di rendicontazione (31 marzo 2021), come risultante da idonea documentazione.
Si precisa che le spese dovranno:
- Essere intestate alla ditta che inoltra l'istanza come comprovato da Partita IVA risultante sulla documentazione fiscale (fatture, ricevute fiscali, parcelle) da trasmettere per la rendicontazione delle spese;
- Aver dato luogo a un’effettiva uscita di cassa da parte del soggetto beneficiario, comprovata da titoli attestanti l’avvenuto pagamento che permettano di ricondurre inequivocabilmente la spesa all’operazione oggetto di agevolazione;
- Essere pagate tramite titoli idonei a garantire la tracciabilità dei pagamenti (tramite bonifico bancario, postale, Sepa/Riba/Sdd, assegno non trasferibile, carta di credito, bancomat) purché accompagnati dall’evidenza della quietanza su conto corrente che evidenzi il trasferimento del denaro tra il soggetto beneficiario e i fornitori;
- Essere effettivamente sostenute e quietanzate dall’impresa beneficiaria nel periodo di ammissibilità della spesa previsto dal presente bando;
- Riportare sui giustificativi di spesa, la dicitura “Spesa finanziata dal bando Distretti del Commercio”.
In caso di fatturazione elettronica tali diciture devono essere inserite nello spazio riservato alla descrizione della fattura direttamente dal fornitore.
Per le spese sostenute prima della pubblicazione del presente bando da parte del Comune di Varese, è necessario compilare l’Allegato F - Dichiarazione per fatture senza dicitura emesse prima dell’emanazione del bando da parte del Comune Sono escluse le spese regolate in contanti o attraverso cessione di beni o compensazione di qualsiasi genere tra il beneficiario e il fornitore.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda dovrà essere presentata dal 9 ottobre 2020 sino al 26 ottobre 2020 entro le h. 12.30. Le domande ritenute ammissibili dal punto di vista formale saranno sottoposte dalla Commissione di Valutazione a una valutazione di merito, che entro 40 giorni dal termine per la presentazione delle domande definirà una graduatoria per l’assegnazione del contributo.

RENDICONTAZIONE DELLE SPESE

I beneficiari potranno rendicontare le proprie spese dal giorno successivo alla data di pubblicazione della graduatoria e tassativamente entro il 31 marzo 2021.

EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

Il contributo sarà erogato entro il 31 maggio 2021. Il Comune di Varese effettuerà l’erogazione previa verifica della regolarità dei versamenti contributivi (a mezzo DURC). Il documento di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità è acquisito d’ufficio dal Comune, presso gli enti competenti.

Il personale dell’area servizi aziendali di Ascom Varese è a disposizione per fornire maggiori delucidazioni in merito all’iniziativa e per assistere le aziende, previo specifico incarico, nella fase di predisposizione della domanda di partecipazione al bando.

Contatto telefonico: 0332/342011 – E-mail: info@ascomva.it


Per consultare il Bando e i relativi allegati, con i documenti da scaricare, collegarsi al seguente link:

https://www.comune.varese.it/altri-bandi
 
 


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