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Approvata la legge sul libro. Ali: risultato storico

"È legge il ddl Lettura, abbiamo scritto una bella pagina per il nostro Paese. Un risultato storico per il Paese, un successo per editori e librai indipendenti". Lo dicono Ali e Federcartolai Confcommercio insieme ad Adei, Associazione degli editori indipendenti, dopo l'approvazione definitiva al Senato del decreto legge sulla promozione e il sostegno della lettura

Oltre qualsiasi enfatizzazione possiamo definirlo un risultato storico: il Senato della Repubblica ha approvato, in via definitiva, il decreto legge sulla promozione e sul sostegno della lettura.

Un provvedimento legislativo che si è realizzato dopo anni di confronto, di varie proposte di legge confluite alla fine in un unico disegno che ha condensato idee e progetti.

Il settore è bloccato da anni e gli indici di lettura nel nostro Paese, in riferimento non tanto a sensazioni ma a dati precisi, sono fermi a 17 anni fa. L’iniziativa legislativa segna il classico cambio di passo voluto dalla categoria, con Ali-Confcommercio, in primissima fila.

Non un “miracolo” ma semplicemente una risposta esaustiva a specifiche esigenze settoriali. Una scelta che ci mette finalmente sulla stesso livello di altri Paese europei quali Francia, Germania e Spagna.  Il decreto approvato riduce lo sconto massimo dal 15% al 5% per tutti gli operatori, online compresi, esclusi i testi scolastici per i quali la disposizione di legge prevede l’introduzione del tetto del 15% dello sconto merce.

Lo scorso anno, in mancanza di questo tetto, lo stesso sconto era arrivato al 35%. Ali-Confcommercio- dice il Presidente nazionale Paolo Ambrosini- ha contribuito enormemente al raggiungimento di questa determinazione attraverso un lavoro continuo e mirato. Ma ancora molto resta da fare: dalla detrazione fiscale per i libri, ad una specifica legge sull’editoria scolastica per arrivare infine alla stipula di accordi di servizio con le distribuzioni”.

Considerando l’attivismo di Ali c’è da essere fiduciosi anche per l’immediato futuro. Comunque sia un risultato importante, finanche per alcuni versi insperato considerata la lentezza tutta italiana in materia legislativa, che premia il lavoro e l’impegno associativo salvaguardando nei fatti il patrimonio di cultura e di impresa che le attività del settore rappresentano per l’Italia.


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