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Gli auguri del Presidente Giorgio Angelucci

Le festività natalizie e quelle di fine ed inizio anno, rappresentano da sempre una concreta opportunità per le nostre imprese commerciali.

Le festività natalizie e quelle di fine ed inizio anno, rappresentano da sempre una concreta opportunità per le nostre imprese commerciali. Superfluo sottolinearlo.

Questa non è una sensazione; sono i fatturati a parlare.

ensare che le sorti di una categoria dipendano soprattutto dalle vendite di questo periodo, è però una forzatura.

Sia chiaro, per noi commercianti il Natale è fondamentale; sappiamo che una sostanziale e complessiva ripresa del nostro comparto potrà avviarsi solo grazie a scelte precise, oltre che attraverso una rinnovata considerazione nei nostri confronti da parte della politica.

Da anni quest’ultima sottolinea sempre che il settore della piccola e media impresa sia un ambito trainante per il Paese.

Siamo consapevoli che questa nostra condizione, più che dalle sensazioni, sia supportata dai numeri.

Numeri che anche raffrontati con il contesto europeo, assegnano all’Italia, come presenze commerciali della piccola impresa, una posizione da pole position. Ma non si tratta e non basta “stare davanti a tutti” con percentuali significative. Un primato solo in parte rilevante.

Sarebbe piuttosto necessario che le attenzioni rivolte alla nostra imprenditorialità, così capillare e diffusa omogeneamente sul territorio, venissero supportate da provvedimenti in grado di favorire la possibilità di sviluppare impresa, di crescere creando lavoro ed effettive opportunità.

Da tempo il nostro comparto chiede da parte della ‘mano pubblica’ non tanto l’assunzione di interventi ‘tampone’, episodici e sempre più spesso fragili e slegati fra loro, ma di una programmazione complessiva e seria, convinti come siamo che lo sviluppo della piccola media impresa possa rappresentare un sensibile passo avanti per l’intero sistema-Paese.

Oltretutto nella politica italiana registriamo la stessa deformazione oramai presente anche in altre importanti realtà europee (vedi in questi ultimi periodi la Spagna e non solo). Mi riferisco a quella cronica instabilità politica che non consente un’azione coerente e duratura dei governi che si succedono.

Questa costante ed asfittica precarietà, unitamente alla globale e contingente situazione socio-economica, riduce le nostre forze svilendo potenzialità che, fatalmente, rimangono inespresse o vengono malamente utilizzate. La domanda a questo punto è: che fare? Ma soprattutto quali possibili iniziative, quali interventi mirati e quali specifiche richieste dovremmo avanzare per tentare di invertire una tendenza che sembra irreversibile?

Oltre qualsiasi accento retorico, va sottolineato che gli imprenditori hanno sempre manifestato un atteggiamento caparbio, ma disponibile. Può non bastare, ne siamo consapevoli. L’augurio, che vale anche per il nuovo anno, è quello di poter trovare ancora una volta come categoria, determinazione ed unità di intenti, anche spendendo energie ed impegno nell’ambito associativo.

Nonostante limiti ed errori commessi, la vita di un sodalizio come il nostro, così capillarmente diffuso nei nostri comuni e nei nostri paesi piccoli o grandi che siano, rappresenta ancora magari non un ‘tesoretto’, ma di sicuro un valore aggiunto ed un approdo per le nostre imprese.

Una forza tranquilla che deve credere sempre nella sua preziosa e peculiare essenzialità.

A voi tutti e alle vostra famiglie, giungano i migliori auguri per un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo.

Giorgio Angelucci 


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