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Antonella Zambelli vice presidente nazionale delle donne imprenditrici di Fipe

L'imprenditrice varesina affianca la nuova Presidente della Fipe Rosa, Valentina Picca Bianchi, eletta lunedì 28 ottobre dall'assemblea tenutasi a Roma

Lunedì 28 ottobre l’assemblea del gruppo Donne Imprenditrici di Fipe - Federazione italiana dei pubblici esercizi - ha rinnovato i propri vertici, eleggendo il nuovo presidente e i membri del Consiglio direttivo.

A guidare l’associazione per i prossimi 5 anni sarà Valentina Picca Bianchi, classe 1977, fondatrice della so-cietà di catering White Ricevimenti di Latina. Quando parla di sé non nasconde di essere una persona determinata, rigorosa e perfezionista. Caratteristiche che intende trasferire anche all’interno del Direttivo dell’associazione.
 
Questo è un gruppo interamente rinnovato e al suo interno se c’è una cosa che non manca è la passione - sottolinea la neo presidente - . Le sfide che il mondo dei pubblici esercizi si trova a dover affrontare sono molte ed estremamente complesse. Per questo il lavoro dei prossimi 5 anni si baserà su due pilastri fondamentali: la concretezza e la formazione. Quando si fanno troppi proclami e si buttano sul tavolo troppi progetti, si finisce per lasciarli solo sulla carta senza arrivare in fondo. Il mio approccio è esattamente l’opposto ed è lo stesso che utilizzo all’interno della mia azienda: raccontare due idee e realizzarne tre. L’altro grande tema è quello della formazione. E’ indispensabile che gli imprenditori siano incentivati ad assumere nuovo personale e formarlo, ma la vera sfida è anche quella di rendere questa formazione permanente. Troppo spesso le nuove generazioni fanno fatica a fare tesoro di un’esperienza formativa che viene loro messa a disposizione”.

Nel ruolo di vicepresidente delle Donne imprenditrici di Fipe, l’assemblea odierna ha eletto Antonia Zambelli (nella foto con la neo presidente), titolare di un’attività di pubblico esercizio ma anche di una torrefazione a Varese.

Se vogliamo che questo gruppo di imprenditrici faccia davvero la differenza - spiega Zambelli - è indispensabile che vengano migliorate le comunicazioni anche all’interno della stessa associazione. Troppo spesso le imprenditrici non sono a conoscenza delle misure a sostegno ad esempio delle nuove assunzioni che pur già esistono. E questo non è accettabile. Non solo. Un’altra grande sfida sarà quella di valorizzare i prodotti di eccellenza che rendono unici i locali italiani. A partire proprio dal caffè espresso italiano tradi-zionale che abbiamo candidato recentemente a patrimonio immateriale dell’Unesco”.

All’assemblea che si è svolta a Roma hanno partecipato 18 imprenditrici provenienti da ogni parte d’Italia. 

Oltre ai vertici dell’associazione, si è provveduto al rinnovo del Consiglio direttivo, formato da altri 9 membri: Gavina Braccu, Sassari, Marina Calvaresi, Livorno, Francesca De Lucchi, Milano, Fabiana Gargioli, Roma, Simona Marinai, Prato, Romina Muzi, L’Aquila, Francesca Porteri, Brescia, Federica Suban, Trieste, Anna Urzì, Catania.
 


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