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Saldi estivi per la prima volta con la data unificata: dal 2 luglio in tutta Italia

Angelucci: "la partenza dei saldi in contemporanea in tutte le città d’Italia rappresenta una conquista per la categoria"

I saldi estivi 2011 partono con una grande novità: la data unificata in tutta Italia fissata al 2 luglio cioè il primo sabato del mese per tutto il territorio nazionale. Fanno eccezione la provincia di Bolzano, con la data stabilita all’8 luglio, e quella di Trento dove i saldi sono stati liberalizzati.

Addio, quindi, al consueto calendario variabile da regione a regione, il che evita quello che il presidente Giorgio Angelucci chiama ‘effetto transumanza’: “la partenza dei saldi in contemporanea in tutte le città d’Italia – commenta il presidente di Uniascom, Ascom Varese e di Federmoda Varese – rappresenta una conquista per la categoria, poiché era una richiesta avanzata da tanto tempo che modificherà sostanzialmente il nostro lavoro. Questo avrà un effetto immediatamente positivo sul fenomeno che chiamo ‘transumanza’ della clientela, vale a dire l’eccessiva mobilità del consumatore, il girovagare di provincia in provincia, dalla Lombardia al vicino Piemonte - dove magari i saldi potevano iniziare prima che da noi - per la caccia all’affare e cercare di arrivare prima degli altri. Non dimentichiamoci che i saldi rappresentano sempre un momento di forte impatto nell’immaginario delle famiglie che hanno sempre vissuto l’evento e continueranno a viverlo come un momento quasi “magico”. Una sorta di rito collettivo che detta modi, tempi e abitudini all’interno delle città”.

Secondo le stime elaborate dall’Ufficio Studi Confcommercio, ogni famiglia spenderà, in media, per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro (circa il 12% del fatturato totale annuo del settore abbigliamento e calzature).

I saldi di fine stagione – precisa Angelucci – sono sempre una grande opportunità di lavoro. Quest’anno vogliamo recuperare la poca attività di una primavera che ha avuto alti e bassi, con un mese di giugno fortemente negativo, colpa del brutto tempo che si è abbattuto sulla nostra regione ritardando l’arrivo dell’estate e, quindi, spostando il momento dell’acquisto del capo stagionale”.
Ora il caldo e l’afa si fanno sentire e il consumatore è pronto a rifarsi il guardaroba … “certo – sottolinea il Presidente dei commercianti – anche se i saldi che iniziano il 2 luglio forse sono un po’ troppo anticipati e ci rovinano il lavoro della stagione. La nostra categoria è divisa tra chi auspica uno spostamento più in avanti della data e i fautori della liberalizzazione dei saldi”.

A tal proposito ricordiamo le recenti polemiche tra commercianti italiani e svizzeri, dopo che il Canton Ticino ha deliberato la liberalizzazione dei saldi, dove infatti hanno già preso il via a metà giugno. “Da Varese ai grandi centri commerciali di Mendrisio – spiega Angelucci - ci sono pochi chilometri e la concorrenza tra i negozi di Varese e quelli della vicina Svizzera è fortemente marcata, un dato di fatto inequivocabile. Questo è proprio lo svantaggio della liberalizzazione: dare la facoltà a tutti di iniziare quando ciascuno lo ritiene più opportuno non porta vantaggi, ma crea solo confusione e disorientamento, oltre a ledere anche l’immagine della nostra categoria”.


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