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Fnaarc: "agenti e rappresentanti di commercio strozzati dal caro carburante"

Lettera del presidente Adalberto Corsi al ministro dell’Economia Giulio Tremonti e ai presidenti delle Commissioni Finanze del Senato e della Camera Mario Baldassarri e Gianfranco Conte per porre rimedio a una situazione di grave difficoltà.

 Con una percorrenza media di 160 chilometri per giorno lavorativo (ma c’è chi fa anche 300 km al giorno) gli agenti e rappresentanti di commercio hanno nell’automobile uno strumento essenziale per la propria attività e l’aumento dei costi del carburante - alla fine si tratterà di almeno di 450 euro all’anno con punte fino a 900 euro - sta incidendo in modo significativo sui conti degli agenti già alle prese con la difficile congiuntura economica che ha segnato per il 2010 una riduzione media dell’intermediato del 10%. Fnaarc, l’organizzazione (aderente a Confcommercio) maggiormente rappresentativa dei 250.000 agenti e rappresentanti di commercio italiani ha sollecitato - con una lettera inviata dal presidente Adalberto Corsi al ministro dell’Economia e finanze Giulio Tremonti e ai presidenti delle Commissioni Finanze del Senato e della Camera Mario Baldassarri e Gianfranco Conte - un intervento per porre rimedio a questa situazione di grave difficoltà. "C’è un’assoluta necessità, da parte degli agenti e rappresentanti, di dover utilizzare l’auto: a maggior ragione quando, con la stagnazione dei consumi, aumenta la frequenza di visite alla clientela" spiega il presidente Fnaarc Corsi. "Il rincaro del carburante, il cui costo è detraibile solo all’80% nella determinazione del reddito d’impresa - continua Corsi - sta perciò mettendo molti nostri operatori in seria difficoltà". Fnaarc ha quindi chiesto l’adozione di urgenti provvedimenti di natura fiscale: a partire dalla possibilità - in via eccezionale - di portare, per Unico 2012, la detraibilità del costo del carburante al 100%.

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