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Assorologi: indagine sul mercato degli orologi da polso

Nel 2010 in Italia sono stati venduti 7,5 milioni di orologi da polso, per un valore di 1,23 miliardi di euro: questi i dati elaborati da GfK Retail & Technology, nell’ambito dell'indagine annuale sul mercato effettuata per conto di Assorologi.

 Nel corso del 2010 in Italia sono stati venduti 7,5 milioni di orologi da polso, per un valore di 1,23 miliardi di euro: sono questi i dati globali elaborati da GfK Retail & Technology, nell’ambito della sesta indagine annuale sugli acquisti di orologi da polso in Italia effettuata per conto di Assorologi.

Dopo un 2009 particolarmente problematico, nel 2010 si intravedono timidi segnali di risveglio: + 3,4% a quantità e sostanziale equilibrio a valore.
Prosegue il calo del prezzo medio che si attesta sui 164 euro, rispetto ai 172 del 2009.
L’orologio maggiormente venduto è il "solo tempo" (81% in quantità e 69% a valore). Si conferma la leadership del movimento al quarzo (81% a quantità e 54% a valore). Prevalgono, anche se in calo, la cassa in acciaio (72% a valore), ed il bracciale in metallo (44% a valore).
Resta nettamente privilegiato il quadrante analogico (87% a valore). Il canale tradizionale (gioiellerie ed orologerie) resta quello privilegiato, (44% degli acquisti in quantità e 58% a valore), ma perde terreno a vantaggio delle gioiellerie poste all’interno di centri commerciali (20% a quantità e 19,5% a valore).
Cresce leggermente anche il canale Internet: 2% a quantità e 4,4% a valore.
"Siamo moderatamente ottimisti sulla possibilità di ripresa del mercato - afferma il presidente Assorologi Mario Peserico - il segno positivo registrato già nel 2010 relativamente ai volumi venduti è un chiaro segnale di interesse del consumatore italiano verso l’orologeria. Sarà ora importante verificare l’andamento delle vendite nel bimestre maggio - giugno, tradizionalmente uno dei periodi più importanti per il settore".

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