Bonus edicole: il credito d'imposta per le rivendite di giornali

Entro il prossimo 30 settembre, gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, possono presentare una specifica richiesta in via telematica per beneficiare del credito d’imposta per il 2019

BONUS EDICOLE – CREDITO D’IMPOSTA A FAVORE DELLE RIVENDITE AL DETTAGLIO DI GIORNALI E RIVISTE

Entro la data del prossimo 30 settembre, gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, possono presentare una specifica richiesta in via telematica per beneficiare del credito d’imposta per il 2019.

Infatti, la Finanziaria 2019 ha riconosciuto per il 2019 e 2020 a favore degli esercenti attività commerciali operanti nella vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, un credito d’imposta, “parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, Cosap e TARI” con riferimento ai locali dove è esercitata l’attività di vendita, nonché alle spese di locazione / altre spese individuate da un apposito Decreto, anche in relazione all’assenza di punti vendita della stampa nel territorio comunale.
L’agevolazione:
 

  • è parametrata a determinate tipologie di spesa pagate nell’anno precedente quello di riferimento;
  • spetta per un importo massimo di € 2.000 per punto vendita;
 
può essere utilizzata esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24.
 
Con il suddetto Decreto (Dpcm 31.05.2019) sono state emanate le disposizioni applicative in merito all’agevolazione in esame.
L’agevolazione riguarda:
- i punti vendita esclusivi, ossia gli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
- i punti vendita non esclusivi, ossia gli esercenti attività commerciali abilitati alla vendita di quotidiani / periodici ex art. 2, comma 3, D.Lgs. n. 170/2001, se l’attività commerciale costituisce l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune. In particolare possono essere autorizzate all’esercizio di un punto vendita non esclusivo i seguenti soggetti:
–– rivendite di generi di monopolio;
–– rivendite di carburanti e di oli minerali con il limite minimo di superficie pari a 1.500 mq;
–– bar, inclusi gli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime, esclusi altri punti di ristoro, ristoranti, rosticcerie e trattorie;
–– strutture di vendita ex art. 4, comma 1, lett. e (medie strutture di vendita), f (grandi srutture di vendita) e g (centri commerciali), D.Lgs. n. 114/98, con un limite minimo di superficie di vendita pari a 700 mq;
–– esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e prodotti equiparati, con un limite minimo di superficie di 120 mq;
–– esercizi a prevalente specializzazione di vendita, con esclusivo riferimento alla vendita delle riviste di identica specializzazione.
Come sopra accennato l’agevolazione in esame si sostanzia in un credito d’imposta la cui determinazione differisce a seconda che il punto vendita sia o meno esclusivo.
Va evidenziato che la misura massima del credito d’imposta concesso ad ogni esercente è pari a € 2.000 per ciascun punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, ed è riconosciuto nel rispetto dei limiti / condizioni di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 in materia di aiuti “de minimis”.
Per accedere al credito d’imposta è necessario presentare in via telematica un’apposita istanza, utilizzando la modulistica predisposta dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite l’apposita procedura che sarà resa disponibile all’indirizzo Internet www.impresainungiorno.gov.it.
La richiesta del “bonus edicole” 2019, relativo alle spese 2018, va presentata  entro il 30.9.2019.
 
La richiesta deve contenere una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex art. 47, DPR n.
445/2000:
- per ogni voce di spesa che concorre alla formazione della base di calcolo del credito d’imposta;
- degli aiuti “de minimis” ricevuti nel corso dei 2 esercizi precedenti e nell’esercizio in corso.
 
Per i punti vendita esclusivi che possono “conteggiare” anche le spese di locazione del locale in cui è esercitata la vendita, la richiesta deve contenere anche la certificazione, rilasciata dal Comune nel cui territorio è esercitata l’attività, attestante l’inesistenza di altra attività di rivendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel medesimo territorio comunale.
Per i punti vendita non esclusivi, la richiesta, oltre alla predetta documentazione e certificazione, deve contenere una ulteriore dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, concernente il rapporto tra i ricavi della vendita di giornali, riviste e periodici (al lordo di quanto dovuto ai fornitori) ed i ricavi complessivi.
 
Gli uffici di Confcommercio Ascom Varese sono a disposizione per ulteriori informazioni e per istruire le pratiche in via telematica.
Referenti:
Daniela Panetta: panetta.daniela@ascomva.it
Paolo Dettoni: dettoni.paolo@ascomva.it
Telefono: 0332/342100


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